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giovedì 11 Febbraio 2010

 

APERTURE TUBER MAGNATUM PICO 2014

Abruzzo: 1 ottobre
Basilicata: 1 ottobre
Campania: 1 ottobre
Emilia Romania: 1 settembre Pianura – 20 settembre Collina
Lazio: 1 ottobre
Liguria: 15 settembre
Lombardia: 15 settembre
Marche: 1 ottobre
Molise: 1 ottobre
Piemonte: 21 settembre
Toscana: 10 settembre
Umbria: 28 settembre
Veneto: 1 ottobre

(eventuali errori segnalateli con un commento)

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CALENDARIO DI FRUTTIFICAZIONE DELLE PRINCIPALI SPECIE DI TARTUFI

 

 

Calendario di Raccolta della Regione TOSCANA

CALENDARIO DI RACCOLTA

LEGGE REGIONALE n. 50, 11/04/1995

Art. 13 comma 1

TUBER MAGNATUM PICO Dal 10 settembre al 31 dicembre
TUBER MELANOSPORUM Dal 15 novembre al 15 marzo
TUBER BRUMALE varietà MOSCATUM Dal 15 novembre al 15 marzo
TUBER AESTIVUM Dal 1 giugno al 30 novembre
TUBER UNCINATUM Dal 1 ottobre al 31 dicembre
TUBER BRUMALE Dal 1 gennaio al 15 marzo
TUBER  Borchii Vitt. o Albidum Pico Dal 10 gennaio al 30 aprile
TUBER MACROSPORUM Dal 1 settembre al 31 dicembre
TUBER MESENTERICUM Dal 1 settembre al 31 gennaio

 

ORARI DI RICERCA E RACCOLTA

LEGGE REGIONALE n. 50, 11/04/1995

Art. 13 comma 2

 

Mesi Dalle ore Alle ore
Gennaio 7.00 18.00
Febbraio 6.30 18.30
Marzo 6.00 19.00
Aprile 5.00 20.00
Maggio RACCOLTA NON CONSENTITA
Giugno 4.00 21.00
Luglio 4.00 20.30
Agosto 4.30 20.00
Settembre 5.00 19.30
Ottobre 5.30 18.30
Novembre 6.30 17.30
Dicembre 7.00 17.30

 

N.B. Il calendario fa riferimento all’ora solare.

Gli orari devono essere adeguati durante il periodo di validità dell’ora legale

Clicca per CONTROLLARE  L’ORARIO

 

Calendario Raccolta della Regione Toscana
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Download Legge Regionale della TOSCANA
Verificare “SEMPRE” eventuali variazioni…
legge_Regionale_n._50_1995.pdf
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Le regole per la raccolta dei tartufi
Emilia romagna.

Per la raccolta dei tartufi occorre fare domanda di autorizzazione amministrativa alle Province nel cui territorio il richiedente ha la residenza anagrafica.
L’autorizzazione è concessa con il rilascio di un tesserino e subordinata al superamento di un esame per accertare la conoscenza delle varietà di tartufo, delle modalità di raccolta dello stesso e della normativa nazionale e regionale vigente.
Il tesserino ha validità per sei anni dal rilascio su tutto il territorio nazionale, se entro tale data viene richiesto il rinnovo lo stesso viene concesso senza bisogno di sostenere di nuovo l’esame di idoneità. Se invece la scadenza dei sei anni viene superata senza che ne venga richiesto il rinnovo, occorre richiedere il rilascio di un nuovo tesserino a seguito di superamento di esame di idoneità.Per esercitare la raccolta è dovuta una tassa di concessione regionale .
La ricerca e raccolta dei tartufi deve essere effettuata esclusivamente con l’ausilio di non più di due cani per ciascun cercatore e con l’impiego di apposito attrezzo (vanghetto o vangarola) di larghezza non superiore a 6 cm 6. Lo scavo deve essere limitato al punto indicato dal cane e il raccoglitore ha l’obbligo di provvedere, subito dopo la raccolta, alla riempitura di ogni buca che abbia aperto.
I cani debbono essere tenuti al guinzaglio, quando i raccoglitori, per raggiungere zone di libera raccolta, attraversino tartufaie riconosciute, utilizzando gli accessi che, ove occorra, vanno previsti all’atto del rilascio della autorizzazione.
Sono in ogni caso vietate la raccolta dei tartufi immaturi e la ricerca e la raccolta del tartufo durante le ore notturne e comunque dalle ore 17.00 alle ore 7.00 nei mesi di dicembre e gennaio, dalle ore 18.00 alle ore 6.00 nei mesi di ottobre, novembre e febbraio, dalle ore 20.00 alle ore 6.00 per gli altri periodi consentiti dal calendario.
Nelle zone di libera raccolta, il quantitativo massimo giornaliero raccoglibile per cercatore è fissato in 1 kg. Qualora venga raccolto un solo esemplare di tartufo di peso superiore, il quantitativo massimo è elevato al peso dello stesso.
Nelle tartufaie coltivate, riconosciute ai sensi di legge, la ricerca e la raccolta sono consentite in qualunque periodo dell’anno. Nel restante territorio regionale la ricerca e la raccolta dei tartufi sono consentite nei soli periodi seguenti:
Tuber magnatum (Tartufo bianco):
dal 1° settembre al 20 gennaio per le zone di pianura
dal 20 settembre al 20 gennaio per le zone di collina
Tuber melanosporum:
dal 1° novembre al 31 marzo per tutte le zone
Tuber aestivum:
dal 1° maggio al 30 giugno per le zone di pianura
dal 1° maggio al 31 luglio per le zone di collina
Tuber uncinatum:
dal 20 settembre al 31 gennaio per tutte le zone
Tuber brumale e sua varietà moschatum:
dal 1° dicembre al 30 aprile per tutte le zone
Tuber albidum (bianchetto):
dal 1° novembre al 31 marzo per le zone di pianura
dal 1° dicembre al 30 aprile per le zone di collina
Tuber macrosporum:
dal 1° settembre al 20 gennaio per le zone di pianura
dal 20 settembre al 20 gennaio per le zone di collina
Il calendario può essere variato dalla Provincia in relazione alle peculiarità del periodo di maturazione dei tartufi nel proprio territorio.
Le province possono modificare il calendario a seconda di esigenze locali.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a:

Amministrazioni Provinciali
Piacenza
Via Garibaldi, 50
29100 Piacenza
tel. 0523/7951    Parma
Piazza della Pace, 1
43100 Parma
tel. 0521/9310    Reggio Emilia
Palazzo Salvador Allende
Corso Garibaldi, 59
42100 Reggio Emilia
tel. 0522/444111
Modena
Via Rainusso, 144
41100 Modena
tel. 059/209111    Bologna
Via Zamboni, 13
40126 Bologna
tel. 051/6598111    Ferrara
Largo Castello, 1
44100 Ferrara
tel. 0532/299111
Ravenna
Piazza Caduti per la Libertà, 2/4
48100 Ravenna
tel. 0544/258111    Forlì-Cesena
Piazza Morgagni, 9
47100 Forlì
tel. 0543/714111    Rimini
Corso d´Augusto, 231
47900 Rimini
tel. 0541/716111

RACCOGLIERE TARTUFI IN UMBRIA

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E-mail

Per raccogliere tartufi in Umbria è bene sapere che:

per esercitare la raccolta dei tartufi è necessario ottenere l’autorizzazione alla raccolta presso la Comunità montana competente per territorio.

Il raccoglitore per ottenere l’autorizzazione alla raccolta dei tartufi deve: sostenere un esame di idoneità presso la Comunità montana competente per territorio, davanti ad apposita commissione.

Le materie di esame riguardano:

  • le tecniche di raccolta dei tartufi e di miglioramento delle tartufaie
  • le vigenti normativi nazionali e regionali
  • la biologia e il riconoscimento delle varie specie di tartufo

Il rilascio dell’ autorizzazione alla raccolta del tartufo è documentato con apposito tesserino recante le generalità e la fotografia del titolare.

La raccolta dei tartufi è libera:

  • nei boschi
  • nei terreni non coltivati
  • lungo le sponde e gli argini dei corsi d’acqua classificati pubblici dalla vigente normativa

Hanno diritto di proprietà sui tartufi prodotti nelle tartufaie coltivate o controllate tutti coloro che le conducono; tale diritto si estende a tutti i tartufi di qualunque specie essi siano, purchè vengano apposite apposite tabelle delimitanti le tartufaie stesse.

Le Comunità montane, su parere della competente commissione, autorizzano la tabellazione e gli accessi sulla base di criteri determinati dalla Regione.

La ricerca e la raccolta dei tartufi devono essere effettuate in modo da non arrecare danno alle tartufaie.

La raccolta dei tartufi è consentita esclusivamente con l’ impiego del “vanghetto” o “venaghella” o dello “zappetto” aventi la lama di lunghezza non superiore a cm 15 e larghezza in punta non superiore a cm 8, ed è limitata ai periodi di seguito definiti.

Periodi di raccolta

  • dall’ultima domenica di settembre al 31 dicembre: il Tuber magnatum Pico, detto volgarmente tartufo bianco
  • dal 1 dicembre al 15 marzo: per il Tuber melanosporum Vitt, detto volgarmente tartufo nero pregiato
  • dal 1 dicembre al 15 marzo: per il Tuber brumale var. moschatum  De Ferry, detto volgarmente tartufo moscato
  • dall’ultima domenica di maggio al 31 agosto: per il Tuber aestivum Vitt, detto volgarmente tartufo d’ estate o scorsone
  • dal 1 ottobre al 31 gennaio: per il Tuber uncinatum Chatin, detto volgarmentetartufo uncinato
  • dal 1 gennaio al 15 marzo: per il Tuber brumale Vitt, detto volgarmentetartufo nero d’ inverno o trifola nera
  • dal 15 gennaio al 15 aprile: per il Tuber borchii Vitt, o Tuber albidum Pico, detto volgarmente bianchetto o marzuolo
  • dal 1 ottobre al 31 dicembre: per il Tuber macrosporum Vitt, detto volgarmente tartufo nero liscio
  • dal 1 novembre al 15 marzo: per il Tuber mesentericum Vitt, detto volgarmente nero ordinario

E’ vietata la raccolta dei tartufi immaturi o avariati.

La ricerca e la raccolta dei tartufi sono vietate durante le ore notturne, da un’ora dopo il tramonto ad un’ora prima della levata del sole.

Le buche o le forate aperte per l’ estrazione, devono essere subito dopo riempite con il medesimo terreno di scavo.

E’ permesso per ogni raccoglitore il contemporaneo uso di due cani da ricercadi tartufi salvo quanto previsto dal quarto comma dell’ art. 10 della L.R. n.6/1994.

Il cane da ricerca di tartufi, ai fini dell’ iscrizione all’ anagrafe istituita ai sensi della legge regionale 25 novembre 1986, n. 43, deve essere munito di un codice di riconoscimento integrato con un segno distintivo.

L.R. n. 6/1994 – Disciplina della raccolta, coltivazione, conservazione e commercio dei tartufi

L.R. n. 10/1997 – Modificazioni ed integrazioni della LR 28 febbraio 1994, n. 6 – Disciplina della raccolta, coltivazione, conservazione e commercio dei tartufi

 

La modulistica è disponibile presso le sedi dell’Ente, lo Sportello del Cittadino di Spoleto, i Telecentri SIM della Comunità montana; inoltre, la puoi scaricare facilmente da questa pagina e dalla pagina dei downloads.

Raccolta tartufi

Riconoscimento/rinnovo tartufaie coltivate/controllate

 

Settore competente: Settore Agricoltura forestazione

 

Ricerca/raccolta tartufi nel Parco regionale del monte Subasio

La ricerca e la raccolta di tartufi nel Parco regionale del monte Subasio è soggetta ad apposito regolamento.

Per maggiori informazioni clicca qui, sarai inviato alla pagina apposita.

CALENDARIO-PIEMONTE

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Parole chiave:tartufi – raccolta – ricerca