tartufo/ ricerca/ cani / attrezzatura

la ricerca del tartufo,intesa in modo sportivo,è un’attività estremamente picevole che può riservare grandi soddisfazionie ,questo indipendentemente dalla quantita di tartufo che si riesce a trovare.il vero tartufaio apprezza la solitudine, il  silenzio,il contatto con la natura,con l’unica compagnia, il suo fedele amico a quattro zampe.uomo e cane quando sono a tartufi si fondono completamente con l’ambiente fino ad esserne parte diventando quasi invisibili.

lo spirito di questo mondo,quello dei tartufai,è fatto di sentiti dire,di antiche leggende tramandate verbalmente spesso da padre a figlio per non svelare mai il valore di un cane,di una linea di sangue,o di una tartufaia che produce.

se,come io penso,andare a tartufi è un arte  bisogna  avvicinarsi gradualmente , per non bruciare le tappe, possibilmente  consigliati da un tartufaio piu esperto e aiutati da un buon cane ,questa attività non a caso veniva tramandate da padre a figlio ,per apprendere gradualmente.

se le cose oggi sono cambiate , sicuramente in peggio,è dovuto agli interessi  economici che girano intorno al tartufo,la situazione è cosi peggiorata ed esasperata che non c’è piu spazio per la poesia di albe nebbiose nei fossi a bianco o un bel tramonto in collina a scorzoni sempre con l’amico fidato al fianco,bensi ,riscontriamo la perdita assoluta del rispetto dell’ambiente,delle persone e degli animali,pensiamo ai bocconi avvelenati,la distruzione di tartufaie mediante zappatura e lavoro andante  ecc..,le zone dove si puo andare liberamente diminuiscono i tartufai aumentano,diventa sempre piu difficile trovare lo spirito giusto, per godere a pieno un attivita che andrebbe fatta

in assoluta  pace e tranquillità.

 

 

Ricerca dei tartufi

Oltre che per i loro sapori e profumi eccellenti, i tartufi sono tanto costosi anche per via delle difficoltà legate alla loro raccolta. Per ottenere un tartufo bisogna individuarlo al di sotto di uno spesso strato di suolo, cosa che all’uomo sarebbe praticamente impossibile senza l’ausilio di animali dal fiuto particolarmente sviluppato. La ricerca del prezioso fungo è un’arte complessa e ricca di piccoli “segreti del mestiere”, ma anche una tecnica raffinata che si serve di animali da cerca, strumenti di lavoro e tanta tanta esperienza.

 

Come cercare tartufi

Per la ricerca dei tartufi, l’uomo sfrutta da secoli l’olfatto di specie domestiche come suini e cani. Questi animali vengono addestrati sin da cuccioli per ricercare i tartufi, e sono in grado di scovarli in mezzo a tutti gli odori del sottobosco; gli esemplari più abili hanno valori di mercato anche di migliaia di euro.

Chi “va per tartufi”, inoltre, deve possedere la giusta attrezzatura e in particolar modo il vanghetto, lo strumento indispensabile (prescritto anche dalla legge italiana) per lo scavo del terreno.

 

Cani per la ricerca dei tartufi

Tutti i cani, meticci compresi, hanno un senso dell’olfatto molto sviluppato, pertanto potenzialmente qualsiasi esemplare potrebbe essere addestrato per la ricerca di tartufi. Esistono comunque razze particolarmente adatte per questa attività, come ad esempio il Lagotto Romagnolo che è considerata la migliore del mondo.

In genere sono le femmine ad essere le più brave “cacciatrici” di tartufi, dal momento che sono di carattere più equilibrato e anch’esse inevitabilmente attratte dal profumo feromonico del tartufo. Addestrare un cane per la ricerca dei preziosi funghi è un processo lungo e impegnativo; se l’esemplare è predisposto per natura, e l’addestramento è stato condotto con competenza, ne può risultare un animale in grado di trovare diverse tipologie di tartufo oppure “specialista” di una varietà.

Lagotto Romagnolo

Fra tutti i cani (di razza e non) utilizzati per la ricerca dei tartufi, il più predisposto per natura è senza dubbio il Lagotto Romagnolo. Questa razza italiana sembra esistesse già nel sedicesimo secolo, e venne inizialmente selezionata per aiutare i cacciatori delle Valli di Comacchio e delle lagune del Delta del Po nel recupero delle prede cadute in acqua. Oltre ad essere un ottimo cane da riporto, il Lagotto Romagnolo era anche sfruttato per la ricerca di tartufi per via del suo olfatto finissimo.

Verso la fine dell’Ottocento, con l’avvio della bonifica di gran parte dei terreni paludosi della Romagna, la caccia negli ambienti acquatici subì un drastico declino e il Lagotto divenne un cane esclusivamente da tartufo.

L’odierno Lagotto Romagnolo è il frutto di incroci migliorativi con altre razze canine e di una accurata selezione che venne compiuta intorno agli anni ’70 dello scorso secolo. Gli esemplari di questa razza sono di dimensioni medio-piccole, agili e dal pelo folto, e quest’ultimo aspetto è molto importante sia per proteggersi dal freddo che dai rovi.

Attrezzatura per la ricerca di tartufi

Andare a tartufi non è certo una attività che si improvvisa, e chi lo fa di mestiere o per passione non può partire senza avere con sé attrezzature fondamentali come:

  • Borsa o zaino
  • Scarpe da trekking o stivali
  • Bussola, altimetro, GPS e mappe della zona
  • Guinzaglio
  • Kit per il pronto soccorso e acqua ossigenata
  • Kit antiveleno
  • Binocolo
  • Coltellino multiuso e/o coltellino da funghi
  • Borraccia con acqua
  • Torcia elettrica frontale
  • Fischietto a ultrasuoni
  • Mantellina impermeabile
  • Cibo e ricompense (biscottini) per i cani

Vanghetto o vanghella

tris con manici in ulivo

Ultimo, ma non meno importante, è l’attrezzo fondamentale per il cercatore di tartufi: il vanghetto o vanghella, che esiste anche in una variante “a zappetta”. Questo strumento viene utilizzato per scavare nel punto in cui il cane ha segnalato la presenza di un tartufo.

A seconda della natura del terreno si possono usare diversi strumenti di scavo: ad esempio, nei terreni pietrosi si usa una zappetta, mentre nei terreni con meno scheletro si impiega il vanghetto. Questi attrezzi devono essere robusti ma al tempo stesso leggeri, e presentano un lungo manico al termine del quale è presente una punta metallica.

La punta del vanghetto, a seconda della tipologia di strumento, può avere una forma a freccia, a bandiera, rettangolare, a lancia oppure piatta. In genere almeno uno dei bordi della lama è affilato, in modo tale da consentire la recisione delle radici presenti nel terreno. Il manico dell’attrezzo è spesso talmente lungo da essere utilizzato come bastone da appoggio dai cercatori di tartufi.

 




2 risposte a tartufo/ ricerca/ cani / attrezzatura

  1. Anonimo scrive:

    il mio non è un commento ,condivido questa idea di vivere la ricerca.ho da un anno un cucciolo che si è dimostrato a parer di esperti un bravo cane.Vorrei gratificare il suo impegno facendogli trovare qualcosa dalle mie parti abito a Portomaggiore prov. di Ferrara sapreste indicarmi qualche zona qui vicino per fare divertire il mio cane e me.grazie per le eventuali indicazioni

    • admin scrive:

      salve,se ha avuto parere di esperti, i soliti, la possono consigliare o portare in posti adeguati,io non la posso aiutare dicendogli posti nelle sue zone per rispetto delle persone che per trovare dette zone hanno consumato benzina e scarponi, mi dispiace, distinti saluti,lauro.

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