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voglia di springer

mercoledì 4 Giugno 2014

>> Il 30/05/2014 16:50,omissis ha scritto:
>>> Buonasera Lauro,
>>> mi chiamo Matteo e le scrivo dalla prov. di Pisa, inanzitutto le faccio i complimenti per il sito e per la passione che trapela da ogni sua risposta alle varie domande degli utenti.
>>> Io cacciatore, fungaio ed asparagiaio, abito in un territorio vocato per il tartufo, soprattutto bianco e marzolo.
>>> Non so dalle sue parti, ma qui da me, c’è una concorrenza spietata e come ben sà in certe zone ogni anno ci sono dei delinguenti che mettono i bocconi avvelenati.
>>> Il mondo del tartufo mi ha sempre affascinato e battendo diverse zone a caccia ( con la mia springer Mina) di fagiani, tordi e con un po’ di fortuna qualche beccaccia, conosco zone di produzione di bianco e di marzolo.
>>> Il motivo perchè le ho scritto è il fatto che avrei intenzione di allevare una springer spaniel femmina per la cerca dei tartufi e vorrei avere da lei un consiglio se intraprendere questa strada oppure lasciar perdere.
>>> Vorrei optare per questa razza perchè trovo diversi pregi che aprrezzo molto.
>>> Cani dalla cerca stretta, minuziosa e veloce, sono molto ubbidienti, se ben allenati sono delle macchine da guerra, non hanno paura dell’acqua e dei rovi.
>>> L’unico dubbio amletico che ho è il fatto che essendo una razza lo springer che ha come peculiarità nel dna la cerca ed il riporto della selvaggina, sarà possibile, educando il soggetto subito dai primi mesi a sviluppare familiarità con il profumo del tartufo, fargli perdere l’istinto della cerca del selvatico???
>>> La ringrazio sin da ora per il tempo dedicatomi, spero vivamente di poterla venire a trovare e trascorrere una giornata insieme e magari contraccambiare il favore nei mesi più freddi portandola nelle zone dove batto io.
>>> Tra l’altro a causa dell’amor vengo tutti mesi nell’aretino a Lucignano…:-)
>>> PS: il primo vanghetto che comprerò sarà quello che fa lei, magari pieghevole che da meno nell’occhio..:-)
>>> Veramente un cordiale saluto
>>> omissis–

>> Il giorno 30 maggio 2014 21:54, I Tartufi Di Lauro <laurotartufi@gmail.com> ha scritto:
>>
>> ciao omissis
>> grazie per i complimenti, vengo da quelle parti da amici a san miniato quindi so bene che abiti dove è il tesoro nascosto hehehe
>> tu rispetto a tanti parti avantaggiato essendo come credo amante del bosco e della natura in generale, per la concorrenza se impari l’arte e usi la museruola le possibilità di avere sorprese si riducono quasi a zero, la descrizione che fai della springe è minuziosa e precisa fedele alla realtà, proprio per questo è usata da molti tartufai in romagna , la risposta al tuo dubbio te la sei data da solo quando dici “sono molto ubbidienti se ben allenati…….”, è vero ha un istinto atavico per la selvaggino ma non meno di altri cani , pointer, bracco ,spinone , segugio , kocker, ecc..ecc….. per arrivare pure al lagotto, dobbiamo però sapere che l’istinto venatorio non si cancella ma con un buon addestramento si può diminuire moltissimo, purtroppo devo dirti che hai un hendicap cioè sei un cacciatore , mi spiego , se le tecniche per addestrare o condurre un cane sono simili ” ATTENZIONE simili ” il metodo è totalmente diverso, dobbiamo capire che un cane sulla caccia parte con una percentuale alta gia di natura incorporata cioè l’istinto venatorio , un cane sui tartufi fa una cosa invece innaturale quindi la motivazione dobbiamo dargliela noi , anche per questo il collegamento o feeling deve essere fortissimo insieme all’ubbidienza e il rispetto del capobranco, se ti cimenterai sul tartufo ricorda il cane non sbaglia mai , siamo noi che condizioniamo il suo comportamento nel bene e nel male . spero di essermi spiegato, in questo filmatino che ti dò è l’ultima springer che ho addestrato ha 5 anni si chiama ZARA , questa è la prima uscita dopo una settimana di addestramento e stò insegnando solo la cerca e il richiamo istantaneo ,. ciao, lauro.
>>
>>> https://www.youtube.com/watch?v=FtoeRhierjI
>>
>> .
>>

> Il 04/06/2014 12:04, omissis ha scritto:
>> Buongiorno Lauro,
>> concordo pienamente la tua analisi in merito all’istinto venatorio ed al fatto che la cerca del tartufo è ben altra cosa.
>> Riguardo l’addestramento vorrei mettere alla tua cortese attenzione il programma che avevo in mente:
>> 1. iniziare subito da 60 /90 gg a fargli rendere l’odore del tartufo per cosi dire familiare (olio al bianco che spero che mi darai..:-) ) ed iniziare a giocare con uno straccio imbevuto d’olio.
>> 2. il riporto prima dello straccio e poi dopo dell’ovetto imbevuto ed iniziare a impartire i comandi base che sono il SEDUTO- VAI – PORTA – SEDUTO – PREMIO.
>> 3. Riporto dell’ovetto sempre più nascosto per fargli adoperare sempre più il naso
>> 4. Sotterramento dell’ovetto, scavo con riporto ( in zone facili tipo prato)
>> 5. Infine parte più difficile, il bosco, rifacendo dapprima senza fretta il riporto di un’ovetto lanciato e poi i gg successivi prima vado e sottrro degli oovetto e dopo un’oretta ci porto il cane
>> Ho provato a sintetizzarti i punti…cosa ne pensi?
>> Un’ultima e breve cosa, secondo te è meglio impartigli subito solo l’odore del bianco e continuare su quella strada sino a che nn avrà fatto la sua prima stagione oppure alterneresti con il marzolo e lo scorzone?? Magari freschi?
>> Ripeto io conosco zoe di bianco e zone di marzolo, lo scorzone sinceramente nn l’ho mai cercato
>> Un cordiale saluto
>> omissis
>> PS : sei di Capolona?? te pensa, comprai un fucile se nn mi sbaglio da un signore di quelle zone che fà o faceva il pompiere..:-)
>> A presto
>>

 

Il 04/06/2014 21:36, I Tartufi Di Lauro ha scritto:
> ciao omissis
> il tuo programma con i vari step tecnicamente potrebbe andare, , diciamo che è un addestramento base che trovi in internet sui vari siti anche sul mio e che tutti possono fare, perche tecnicamente? , secondo me si inizia con il capire il cane creare un rapporto profondo per arrivare ad una simbiosi cioè capirsi senza parlare , tu dici inizio i comandi ma vedi per me il cane anche se subordinato è un collaboratore non un dipendente quindi chiedo non ordino ecco perche il difficile è il metodo che usiamo per far capire al cane il dafarsi poiche ogni cane è un soggetto a se, dico che il cane deve capire e non fare perche il cane dovrebbe essere oltre che legato a noi,condizionato sulla cerca indipendente, il mio pensiero è che un cane non deve trovare bensi cercare , i tartufi sono la conseguenza del buon lavoro fatto , per capirsi è importante, , dove e quanti ne trova ma soprattutto come. il discorso è lungo e complesso , quando sarai un pò piu navigato capirai sicuramente cosa voglio dire, comunque inizia tranqullamente non bruciare le tappe , ragiona da cane, fai branco , dai rispetto al cane piu di quanto ne chiedi
> vedrai sarai ricompensato. ciao,lauro.
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